“Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior”. Questo cantava il Poeta.
E ora c’è chi produce gioielli dai rifiuti.
Riciclate, gente, riciclate.
(danielegouthier)
Archiviato in: consumo, educazione, politica | Tag: Decrescita Felice, Maurizio Pallante

Decrescita Felice
Ascolto Caterpillar, ergo conosco il movimento Decrescita Felice. E ne penso tutto il bene possibile. Decrescere in ultima istanza vuol dire vivere (felicemente) consumando meno e anche buttando meno.
Sono contento che organizzino dal 29 maggio al 1 giugno 2009 MDF-FEST, quattro giorni di festa, incontri, laboratori, dibattiti attorno ai temi del movimento.
Quindi mi sembra bene rilanciare l’invito a discutere insieme l’organizzazione della Festa e il coinvolgimento dei singoli circoli in una riunione il 7 Febbraio (11.00-16.00) a Bologna presso il quartiere San Vitale, in vicolo Bolognetti (traversa di via San Vitale).
(danielegouthier)
Sebiorec, Studio epidemiologico biomonitoraggio Regione Campania, va a rilevare i livelli di accumulo di alcuni inquinanti nel sangue e nel latte materno (l’esposizione) in comunità che vivono in zone con diversi livelli di rischio ambientale.
Lo studio viene realizzato dall’Istituto Superiore di Sanità con la collaborazione di Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche, l’Osservatorio Epidemiologico della Campania, il Registro Tumori, e le ASLocali Na1, Na2, Na3, Na4, Caserta1, Caserta2.
A causa dell’allarme per l’inquinamento da rifiuti la Protezione Civile ha commissionato un’indagine epidemiologica che ha consentito di identificare le aree a maggiore rischio per l’ambiente e per la salute. I comuni sono stati identificati con un indice di ‘pressione ambientale da rifiuti’ (un gradiente di pericolo legato alla presenza di rifiuti e di rischio per le persone, quando si include la stima della popolazione esposta). Si tratta di Comuni nelle Province di Napoli (nord) e Caserta (sud), dove sono stati segnalati e identificati migliaia di siti di abbandono di rifiuti, spesso tossici e nocivi.
Dopo analisi ambientali e sugli animali, la Regione ha ritenuto opportuna la realizzazione di uno studio ampio e analitico, che per dimensione del campione non ha precedenti in Italia e si colloca tra le indagini più ampie condotte a livello internazionale. Viene analizzato il sangue, in persone di età compresa tra 20 e 64 anni, e il latte di donne alla prima gravidanza, che vivono in 16 comuni, per un totale di circa 900 persone.
I comuni sono quelli di Acerra, Aversa, Caivano, Castel Volturno, Giugliano di Campania, Marcianise, Napoli (località Pianura) e Villa Literno, che appartengono alla zona A (ad elevata pressione ambientale da rifiuti); Maddaloni, Nola, Qualiano e Villaricca alla zona B (intermedia); Brusciano, Casapesenna, Frattamaggiore e Mugnano di Napoli alla zona C (bassa o nulla).
L’esposizione a diossine e ad alcuni metalli viene accertata tramite due indagini congiunte: la misurazione della concentrazione nel sangue e nel latte materno e l’esame delle informazioni ricavate da questionari sulle abitudini e lo stile di vita degli individui campionati, essenziale per l’interpretazione dei risultati.
L’indagine si propone di costruire le basi per un sistema di sorveglianza permanente, che possa dare una accurata misura dei rischi, evitando la sottostima dei problemi realmente esistenti così come gli allarmi ingiustificati, e che possa misurare gli effetti degli interventi che saranno effettuati, come quelli di bonifica e risanamento.
I risultati dello studio, che vengono resi noti intorno alla metà del 2009, sono utili per la programmazione di interventi di riqualificazione e protezione ambientale (bonifiche) e di prevenzione sanitaria.
(Liliana Cori)
La loro estensione è tale che qualcuno inizia a chiamarlo il settimo continente. Sono i rifiuti galleggianti dislocati in pieno Oceano Pacifico, tra Usa, Canada, Russia e Giappone. Li ha scoperti, dopo anni di sospetti, la spedizione scientifica Nautical Ladder Alguita. Sono in rete i filmati della spedizione (vbs.tv)
(andreamameli)
Archiviato in: immondizie, raccolta, zona franca | Tag: molestia olfattiva, odori
Limitare le sostanze maleodoranti in tutto il ciclo di smaltimento dei rifiuti solidi urbani: è lo scopo del sistema ideato dalla Seconda Università di Napoli (Scuola di Alta Formazione in Sicurezza) con il coinvolgimento delle istituzioni e delle aziende locali. Tra gli obiettivi del progetto anche l’individuazione delle condizioni meteo-climatiche che possono concorrere al superamento della soglia di “molestia olfattiva” allo scopo di ridurre ulteriormente le emissioni in coincidenza di condizioni particolari.
(andreamameli)
Se avete dieci minuti liberi – e secondo me li avete – vi consiglio di spenderli guardando EcoCinema: Sporchi da morire.
“Difficilmente le nuove generazioni ci perdoneranno per questo suicidio ambientale” questo il sottotitolo al film documentario di denuncia nonchè frase del compianto oncologo Lorenzo Tomatis.
Un Biùtiful cauntri in sedicesimo che merita.
(danielegouthier)
Il computer sostenibile e Giovanna Sissa sono anche su Sedna, l’interessante esperimento di Radio Fragola e del Sissa Medialab di integrazione tra radio e web sulla scienza.
Sedna quest’anno ha inaugurato le “pillole di sostenibilità” che sono sicuramente interessanti per i lettori di Tutti giù per terra.
Buon ascolto settimanale, il venerdì.
E per i malati di Facebook basta cercare “Sedna Fragola”.
Archiviato in: educazione, riuso | Tag: Paul Bonomini, weee directive, weee man
La direttiva WEEE (Waste Electrical & Electronic Equipment) regola il riciclo dei rifiuti elettronici che ciascuno di noi produce.
Ma che succede se invece prendiamo i nostri pc, cellulari, radiosveglie, lettori dvd, mp3, apricancello ecc. ecc. ecc. e li buttiamo nell’immondizia?
Succede che in Inghilterra l’artista Paul Bonomini disegna un enorme robottone di oltre 7 metri d’altezza con tutti i rifiuti e_e_e che uno qualunque di noi getta via nell’arco della propria vita (beninteso se ci limitiamo al ritmo attuale). Ed ecco a voi Weee man.
Impressive! Non è vero?
(danielegouthier)
