Archiviato in: consumo, educazione, famiglia, riuso | Tag: giocattoli fatti in casa, pane fatto in casa
Andrea e Sabrina sono giovani genitori. Vivono in un appartamento a Roma e lavorano in campo informatico. Fin qui nulla di speciale. Ma Andrea e Sabrina hanno scelto di adottare alcuni comportamenti che non sono affatto diffusi. E questo rende la loro famiglia davvero speciale. La loro esperienza diventa visibile grazie a un sito (Vivere Semplice) che racconta la loro vita e le loro scelte. Iniziamo dai giocattoli. Per i figli (Lorenzopedro e Zeno, di 4 e 2 anni) ecco che i nostri amici iniziano a distinguersi dalla folla: li costruiscono con le loro mani, utilizzando in gran parte materiali di riciclo. In questo modo i bambini attribuiscono ai giocattoli un valore diverso. Su questo tema segnalo l’articolo Perché i bambini vanno pazzi per i gormiti. Capitolo alimentazione: qui niente merendine preconfezionate e quando possibile il pane si fa in casa. Un articolo spiega: Perché mangiamo biologico. E la Tv? Niente ovviamente. Solo dvd scelti da vedere al computer.
Uno degli slogan amati dai nostri amici è Vivere semplice e spregiudicato, dove (come loro stessi spiegano nel sito) per spregiudicato si intende persona che tenta di operare in assenza di pregiudizi.non giudicare, non farsi influenzare dai luoghi comuni, da cosa pensano gli altri, ma anche lasciare che sia, “arrendersi” nel senso di essere flessibili, inflettersi per ogni verso senza spezzarsi, e anche accettare tutto ciò che arriva con animo ben disposto, essere liquidi, sapersi adattare al cambiamento e alle diversità, non essere rigidi, saper passare la palla, delegare, smettere di giudicare ciò che è giusto e sbagliato. E anche, in senso più esteso, non accanirsi contro.
Io non amo attribuire etichette alle persone, ma a volte accostare delle parole a dei comportamenti aiuta a capire. Per questo l’esperienza di vita di Andrea e Sabrina potrebbe essere ricondotta al termine downshifting. Andrea Fannini spiega che questa parola fu coniata nel 1994 dal Trends Research Institute “per indicare il fenomeno di quelle donne e di quegli uomini che rinunciavano parzialmente (o totalmente) alla propria carriera lavorativa, al successo, al denaro, per avere in cambio maggiore tempo a disposizione da dedicare ai propri interessi privati familiari. Per il New Oxford Dictionary significa “scambiare una carriera economicamente soddisfacente ma stressante con uno stile di vita meno faticoso e meno retribuito ma più gratificante dal punto di vista personale”. Più in generale si definisce una persona downshifter quella che adotta un modo di vivere poco frenetico, più rilassato, maggiormente rivolto alla sfera degli interessi personali.”
Il sito Vivere semplice ha vinto il 5° premio per i contenuti digitali nella sezione e-learning dell’ Electronic Content Award Italy 2007.
Andrea Mameli, foresta di Pixinamanna, Pula (Cagliari).
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Molto carino questo post.
Commento di Alessandra Dicembre 15, 2007 @ 12:12 amChe dire?! Sapevi che non avrei resistito ed avrei commentato…
Non li conosco ma è un pò come se li conoscessi… condivido molte delle loro abitudini, dal cibo biologico, ai giocattoli possibilmente fatti in casa – o comunque di buona manifattura, specie se in legno e stoffa… oh! a proposito… i miei bimbi ancora non sanno chi siano i Gormiti e vivono benissimo! – ai rimedi curativi, al fatto che non vediamo la tv, ma soltanto qualche dvd raramente.(Le avventure di Bakis
Quando si fanno scelte abbastanza controcorrente, ci vuole tanta energia e se non si sta attenti si rischia anche di irrigidirsi. Questo devo ammetterlo ma ci vuole poco per rientrare in carreggiata. Il segreto sta proprio nel vivere una vita spregiudicata, come raccontano Andrea e Sabrina nei loro siti…