Le lampade a basso consumo sono favolose: rispetto alle tradizionali luci a incandescenza durano circa 8 volte di più e consumano fino all’80% in meno. Ma c’è un ma: contengono mercurio. E il rilascio di mercurio nell’ambiente causa seri problemi. Per non parlare dei pericoli per l’organismo (fonte: Ministero della Salute). A questo proposito l’Epa, l’organismo federale statunitense per l’ambiente, detta undici regole, in caso di rottura di una lampadina a basso consumo: areare il locale, raccogliere i frammenti con il nastro adesivo, sigillare i sacchetti. Per lo smaltimento, l’agenzia ha invitato i singoli stati a dotarsi di norme proprie, che prevedano però una gestione separata rispetto ai rifiuti normali.
Allora che fare? L’unico suggerimento proviene dai produttori di strumenti di illuminazione, riuniti nel Consorzio Ecolamp, i quali suggeriscono di consegnare i bulbi ai Comuni che dovranno dotarsi di appositi contenutori. Qualcuno li ha mai visti? Segnalateceli!
Approfondimenti:
- Shining a Light on Fluorescent Bulbs. Energy-efficient coils booming, but disposal of mercury poses problems (Alex Johnson, MSNBC News, 20 March 2008 )
- Le lampadine ecologiche che inquinano l’ambiente (Franco Foresta Martin, Corriere della Sera, 13 Aprile 2008 )
- Mercury Lamp Drum - Top Crusher Study (Epa)
Andrea Mameli, Cagliari 15 aprile 2008
1 Commento finora
Lascia un commento
Lascia un commento
Interruzioni di linea e paragrafo automatici, indirizzo e-mail mai mostrato, HTML permesso:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>
Caro Andrea, tocchi un argomento scottante.
Commento di Alessandra Aprile 15, 2008 @ 4:33 pmProprio nei giorni scorsi, a casa nostra, si sono fulminate due lampadine a basso consumo. Abbiamo consultato il promemoria del comune sulla differenziazione dei rifiuti ma non abbiamo trovato la possibilità di gettarle in un contenitore apposito.
Armata di buona volontà le ho messe in auto, facendo attenzione che non si rompessero, ed ho lanciato un appello ad una radio locale via sms per chiedere agli ascoltatori se sapessero darmi indicazioni su come smaltirle.
La risposta più originale che ho ricevuto è stata “si buttano dal finestrino”.
Non soddisfatta, ho scritto un email al sindaco del mio comune di residenza, il quale ha risposto testualmente “le lampadine a basso consumo, come tutte le altre, vanno gettate nei contenitori dei rifiuti indifferenziati (secco). Le percentuali di mercurio ed altre sostanze contenute nelle lampade sono talmente esigue da non giustificare uno smaltimento separato che sarebbe comunque difficilmente riciclabile e fortemente antieconomico.”.
Ora, credo che la risposta si commenti da sola.
Intanto io non ho il coraggio di immettere quelle lampadine nel circuito dei rifiuti indifferenziati, la tossicità del mercurio è ben nota. Potrà essere antieconomico quanto si vuole, ma bisogna considerare quali altri tipi di costi sociali stiamo andando a creare con un gesto simile. Per ora le terrò in auto, sperando che nel frattempo vengano attivati i centri di raccolta previsti per legge e che ancora non sono in funzione…
Grazie Andrea per aver sollevato il problema