Tutti giù per terra (storie di rifiuti)


Ma che rifiuti d’Egitto!
Giugno 6, 2008, 8:33 am
Archiviato in: immondizie, riuso, spazi pubblici

Dice l’ingegnere olandese Roelof Schuiling del centro di ricerca nazionale sulla geochimica che le piramidi sono ovunque un’attrazione che piace ai turisti: dall’Egitto ai Maya. Piramidi moderne potrebbero attrarre verso le città moderne frotte di moderni turisti.

Dice anche che il problema dei rifiuti è IL problema. Non solo in Europa, Italia, Napoli. Ma all over the world.

E fa due più due, dal suo punto di vista, che è quello della geochimica.

Dice l’ingegner Schuiling che si potrebbero prendere i rifiuti mischiarli al cemento e farci un bel materiale solido e versatile.

Certo, forse non vorremmo avere le nostre case, scuole, ospedali costruite con ‘a monnezza. Ma forse potremmo accettare di erigere delle fantastiche piramide che attirino turisti nelle nostre città

In fondo il faraone era il motore dell’economia e della società egiziana, era croce e delizia dei suoi sudditi. Non molto diversamente dai rifiuti (pardon, consumi) che muovono la nostra economia e la nostra società. Che certamente ci deliziano e che oggi sembrano proprio metterci in croce.

Proposta paradossalmente credibile e realistica.

PS: vedo nell’idea delle piramidi anche un elemento etico. Ci sarebbe il fatto non trascurabile che i rifiuti rimarrebbero vicino a chi li produce (chi vorrebbe privarsi di cotanta attrazione turistica?) e non avremmo gli indegni e illegali girovagare che caratterizzano oggi la situazione italiana.

(danielegouthier)


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