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	<title>Commenti per Tutti giù per terra (storie di rifiuti)</title>
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		<title>Commenti su Lo studio Sebiorec di liliana</title>
		<link>http://tuttigiuperterra.wordpress.com/2008/12/17/lo-studio-sebiorec/#comment-97</link>
		<dc:creator>liliana</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 13:55:49 +0000</pubDate>
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		<description>Cara Francesca,

le analisi di Sebiorec sono in corso, il campionamento del sangue e del latte infatti è finito a maggio, e per tutte le procedure di laboratorio sono previsti sei mesi di lavoro.
Il laboratorio dell&#039;Istituto Superiore di Sanità si è impegnato a dare i risultati delle analisi entro la fine dell&#039;anno. Così pure noi, dell&#039;Istituto di Fisiologia Clinica del CNR stiamo lavorando intensamente, per inserire nel data base i complessi questionari di ognuna delle persone il cui sangue è stato analizzato. I dati verranno elaborati con un apposito software e letti assieme alla analisi del sangue.
Liliana Cori, IFC CNR</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Francesca,</p>
<p>le analisi di Sebiorec sono in corso, il campionamento del sangue e del latte infatti è finito a maggio, e per tutte le procedure di laboratorio sono previsti sei mesi di lavoro.<br />
Il laboratorio dell&#8217;Istituto Superiore di Sanità si è impegnato a dare i risultati delle analisi entro la fine dell&#8217;anno. Così pure noi, dell&#8217;Istituto di Fisiologia Clinica del CNR stiamo lavorando intensamente, per inserire nel data base i complessi questionari di ognuna delle persone il cui sangue è stato analizzato. I dati verranno elaborati con un apposito software e letti assieme alla analisi del sangue.<br />
Liliana Cori, IFC CNR</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Commenti su Lo studio Sebiorec di francesca</title>
		<link>http://tuttigiuperterra.wordpress.com/2008/12/17/lo-studio-sebiorec/#comment-96</link>
		<dc:creator>francesca</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 00:20:03 +0000</pubDate>
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		<description>Ma quando finirà questo studio? E&#039; già stato pubblicato? se sì, mi dite dove?
grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma quando finirà questo studio? E&#8217; già stato pubblicato? se sì, mi dite dove?<br />
grazie</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su In quel di Moncalieri i rifiuti li comprano di Felicia</title>
		<link>http://tuttigiuperterra.wordpress.com/2008/10/11/in-quel-di-moncalieri-i-rifiuti-li-comprano/#comment-94</link>
		<dc:creator>Felicia</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Feb 2009 13:44:57 +0000</pubDate>
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		<description>ciao,ammiro la vostra iniziativa e vorrei sapere notizie in merito.Saluti  Felicia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao,ammiro la vostra iniziativa e vorrei sapere notizie in merito.Saluti  Felicia</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Comprate l&#8217;usa e getta biodegradabile di ing.marucci</title>
		<link>http://tuttigiuperterra.wordpress.com/2008/01/06/usa-e-getta-biodegradabile/#comment-91</link>
		<dc:creator>ing.marucci</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2008 10:47:51 +0000</pubDate>
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		<description>Plastica biodegradabile: dal mercato di nicchia a quello di massa, il passo  è breve.

Il progresso industriale ed economico del nostro pianeta deve avere obiettivi riscontri di sostenibilità e senza pregiudizio per l’ambiente. In questa direzione, senza affermare niente di nuovo, l’industria plastica nel suo complesso - quella petrolchimica, i costruttori di macchinari per la trasformazione e gli stessi utilizzatori - si è impegnata (anche e soprattutto, forse, economicamente) negli ultimi anni per studiare formule e processi di sempre minor ridotto impatto ambientale. Gli studi sul campo, l’eco-bilancio ecc. sono entrati a pieno titolo nelle logiche aziendali del settore
La lavorazione della plastica, dal canto suo, genera emissioni in atmosfera inferiori del 70%, così come il rilascio di acque reflue è inferiore del 96%. Per quanto riguarda l’alternativa dei polimeri biodegradabili non c’è convinzione o predisposizione da parte dell’industria, senza considerare che la relativa produzione e impiego ha degli svantaggi che superano i benefici; l’allusione riguarda soprattutto la contaminazione delle altre materie plastiche presenti nei flussi postconsumo da inviare al riciclaggio e, conseguentemente, i problemi che ricadrebbero sul relativo comparto industriale.
Grazie alle leggi e ai regolamenti sull’ambiente, oltre che alle richieste dei consumatori di prodotti ecocompatibili, incominciano a diffondersi sul mercato i polimeri biodegradabili. Gli attuali polimeri biodegradabili sono progettati o per degradare biologicamente o per fotodegradare o per degradare chimicamente, a seconda del tipo di ambiente che incontrano dopo l&#039;uso. Idealmente, i percorsi di degradazione dovrebbero sfociare nella bio-conversione del polimero in biossido di carbonio (aerobica) o di biossido di carbonio / metano (anaerobica) e in biomassa. Tuttavia, la totale biodegradabilità può verificarsi solo quando questi materiali sono smaltiti correttamente in un sito di compostaggio (lavorando a temperature di 60-70°C). Le bioplastiche,inoltre, alimentano l&#039;attuale crisi alimentare perché la loro coltivazione sottrae terreni prima destinati alle colture per il consumo umano e pertanto contribuiscono alla crisi globale dei prezzi alimentari.
La ECM BioFilms Inc è stata fondata nel 1998 per sviluppare e mettere su mercato una nuova tecnologia, che consente ai produttori di manufatti in plastica di offrire prodotti biodegradabili a prezzi davvero competitivi pur avendo le stesse proprietà meccaniche delle plastiche non-degradabili. Questa tecnologia si basa su un additivo che, combinato ad una percentuale minima dell’1% alle resine plastiche tradizionali, rende il prodotto finale completamente biodegradabile pur mantenendo le proprie caratteristiche. 
La tecnologia riguarda un additivo che, combinato in piccole quantità con una qualsiasi resina plastica, rende i prodotti biodegradabili pur mantenendo intatte le proprie caratteristiche meccaniche. Questo additivo è venduto come ECM MasterBatch Pellet, distribuito in esclusiva da ITALCOM.
La Società ha sviluppato questa tecnologia in modo che la maggior parte dei produttori di manufatti in plastica possono utilizzare tranquillamente l&#039;additivo senza dover modificare i loro attuali metodi di produzione. I prodotti plastici ottenuti presentano le stesse proprietà meccaniche e durata , ma hanno il vantaggio che quando vengono buttati, grazie ai microrganismi, sono in grado di essere metabolizzati in biomassa. Il processo di biodegradazione può avvenire sia in fase aerobica che anaerobica ( per esempio discarica o interramento). La tecnologia della Società si differenzia notevolmente dalle altre tecnologie emergenti nel mercato che rendono le &quot; plastiche degradabili&quot;, in quanto non tenta di sostituire la formula chimica delle popolari resine plastiche. Il processo della ECM utilizza più composti bio-attivi brevettati, che vengono combinati nel MasterBatch Pellet, che può essere facilmente aggiunto alle resine plastiche utilizzando le tecnologie esistenti. Il processo di biodegradazione inizia con un agente brevettato che, se combinato con calore e umidità, espande la struttura molecolare delle plastiche. In seguito l’agente crea uno spazio all&#039;interno della struttura molecolare della plastica e la combinazione del MasterBatch con i composti bio-attivi attivano una colonia di microrganismi che metabolizzano e neutralizzano la plastica. I più rinomati laboratori di prova sono stati impegnati dalla ECM per stabilire autonomamente la biodegradabilità di film di plastica della ECM Biofilms inc.
www.italcombiodegradabile.com</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Plastica biodegradabile: dal mercato di nicchia a quello di massa, il passo  è breve.</p>
<p>Il progresso industriale ed economico del nostro pianeta deve avere obiettivi riscontri di sostenibilità e senza pregiudizio per l’ambiente. In questa direzione, senza affermare niente di nuovo, l’industria plastica nel suo complesso &#8211; quella petrolchimica, i costruttori di macchinari per la trasformazione e gli stessi utilizzatori &#8211; si è impegnata (anche e soprattutto, forse, economicamente) negli ultimi anni per studiare formule e processi di sempre minor ridotto impatto ambientale. Gli studi sul campo, l’eco-bilancio ecc. sono entrati a pieno titolo nelle logiche aziendali del settore<br />
La lavorazione della plastica, dal canto suo, genera emissioni in atmosfera inferiori del 70%, così come il rilascio di acque reflue è inferiore del 96%. Per quanto riguarda l’alternativa dei polimeri biodegradabili non c’è convinzione o predisposizione da parte dell’industria, senza considerare che la relativa produzione e impiego ha degli svantaggi che superano i benefici; l’allusione riguarda soprattutto la contaminazione delle altre materie plastiche presenti nei flussi postconsumo da inviare al riciclaggio e, conseguentemente, i problemi che ricadrebbero sul relativo comparto industriale.<br />
Grazie alle leggi e ai regolamenti sull’ambiente, oltre che alle richieste dei consumatori di prodotti ecocompatibili, incominciano a diffondersi sul mercato i polimeri biodegradabili. Gli attuali polimeri biodegradabili sono progettati o per degradare biologicamente o per fotodegradare o per degradare chimicamente, a seconda del tipo di ambiente che incontrano dopo l&#8217;uso. Idealmente, i percorsi di degradazione dovrebbero sfociare nella bio-conversione del polimero in biossido di carbonio (aerobica) o di biossido di carbonio / metano (anaerobica) e in biomassa. Tuttavia, la totale biodegradabilità può verificarsi solo quando questi materiali sono smaltiti correttamente in un sito di compostaggio (lavorando a temperature di 60-70°C). Le bioplastiche,inoltre, alimentano l&#8217;attuale crisi alimentare perché la loro coltivazione sottrae terreni prima destinati alle colture per il consumo umano e pertanto contribuiscono alla crisi globale dei prezzi alimentari.<br />
La ECM BioFilms Inc è stata fondata nel 1998 per sviluppare e mettere su mercato una nuova tecnologia, che consente ai produttori di manufatti in plastica di offrire prodotti biodegradabili a prezzi davvero competitivi pur avendo le stesse proprietà meccaniche delle plastiche non-degradabili. Questa tecnologia si basa su un additivo che, combinato ad una percentuale minima dell’1% alle resine plastiche tradizionali, rende il prodotto finale completamente biodegradabile pur mantenendo le proprie caratteristiche.<br />
La tecnologia riguarda un additivo che, combinato in piccole quantità con una qualsiasi resina plastica, rende i prodotti biodegradabili pur mantenendo intatte le proprie caratteristiche meccaniche. Questo additivo è venduto come ECM MasterBatch Pellet, distribuito in esclusiva da ITALCOM.<br />
La Società ha sviluppato questa tecnologia in modo che la maggior parte dei produttori di manufatti in plastica possono utilizzare tranquillamente l&#8217;additivo senza dover modificare i loro attuali metodi di produzione. I prodotti plastici ottenuti presentano le stesse proprietà meccaniche e durata , ma hanno il vantaggio che quando vengono buttati, grazie ai microrganismi, sono in grado di essere metabolizzati in biomassa. Il processo di biodegradazione può avvenire sia in fase aerobica che anaerobica ( per esempio discarica o interramento). La tecnologia della Società si differenzia notevolmente dalle altre tecnologie emergenti nel mercato che rendono le &#8221; plastiche degradabili&#8221;, in quanto non tenta di sostituire la formula chimica delle popolari resine plastiche. Il processo della ECM utilizza più composti bio-attivi brevettati, che vengono combinati nel MasterBatch Pellet, che può essere facilmente aggiunto alle resine plastiche utilizzando le tecnologie esistenti. Il processo di biodegradazione inizia con un agente brevettato che, se combinato con calore e umidità, espande la struttura molecolare delle plastiche. In seguito l’agente crea uno spazio all&#8217;interno della struttura molecolare della plastica e la combinazione del MasterBatch con i composti bio-attivi attivano una colonia di microrganismi che metabolizzano e neutralizzano la plastica. I più rinomati laboratori di prova sono stati impegnati dalla ECM per stabilire autonomamente la biodegradabilità di film di plastica della ECM Biofilms inc.<br />
<a href="http://www.italcombiodegradabile.com" rel="nofollow">http://www.italcombiodegradabile.com</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Lo studio Sebiorec di La voce dell&#8217;Emergenza - il Blog &#187; Studio Sebiorec, al vaglio la percentuale di inquinanti nel sangue a Napoli e Caserta</title>
		<link>http://tuttigiuperterra.wordpress.com/2008/12/17/lo-studio-sebiorec/#comment-90</link>
		<dc:creator>La voce dell&#8217;Emergenza - il Blog &#187; Studio Sebiorec, al vaglio la percentuale di inquinanti nel sangue a Napoli e Caserta</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Dec 2008 12:51:25 +0000</pubDate>
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		<description>[...] (Liliana Cori, Tutti giù per terra, storie di rifiuti) [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] (Liliana Cori, Tutti giù per terra, storie di rifiuti) [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su In quel di Moncalieri i rifiuti li comprano di Diego</title>
		<link>http://tuttigiuperterra.wordpress.com/2008/10/11/in-quel-di-moncalieri-i-rifiuti-li-comprano/#comment-89</link>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2008 12:51:14 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao,
sono di Moncalieri, e come puramente interessato al riciclo ed alla conservazione dell&#039;ambiente sono andato al negozio per informarmi dell&#039;iniziativa...ottimi i presupposti, peccato che il sindaco di Moncalieri NON PERMETTE alla recoplastica di svolgere il suo più che utile compito...

non conosco i dettagli, ma credo che la motivazione sia &quot;il rifiuto dei moncalieresi è di proprietà del comune di moncalieri&quot;, in pratica il cittadino moncalierese non può vendere il suo rifutoa Recoplastica...

odio l&#039;ignoranza, cercherò quindi di documentarmi meglio, vi dò comunque questo input, sperando serva...

saluti!!

Diego</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao,<br />
sono di Moncalieri, e come puramente interessato al riciclo ed alla conservazione dell&#8217;ambiente sono andato al negozio per informarmi dell&#8217;iniziativa&#8230;ottimi i presupposti, peccato che il sindaco di Moncalieri NON PERMETTE alla recoplastica di svolgere il suo più che utile compito&#8230;</p>
<p>non conosco i dettagli, ma credo che la motivazione sia &#8220;il rifiuto dei moncalieresi è di proprietà del comune di moncalieri&#8221;, in pratica il cittadino moncalierese non può vendere il suo rifutoa Recoplastica&#8230;</p>
<p>odio l&#8217;ignoranza, cercherò quindi di documentarmi meglio, vi dò comunque questo input, sperando serva&#8230;</p>
<p>saluti!!</p>
<p>Diego</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Un cimitero per gli elettrodomestici di alex</title>
		<link>http://tuttigiuperterra.wordpress.com/2007/11/16/un-cimitero-per-gli-elettrodomestici/#comment-83</link>
		<dc:creator>alex</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 15:11:52 +0000</pubDate>
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		<description>e&#039; passato parecchio da questo post, ma sicuramente puo&#039; essere utile sapere che ci sono dei contributi che vanno da qualche euro a qualche decina per chi porta nei centri di raccolta elettrodomestici e rifiuti non smaltibile: http://www.ecocontributoraee.it/default.asp</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>e&#8217; passato parecchio da questo post, ma sicuramente puo&#8217; essere utile sapere che ci sono dei contributi che vanno da qualche euro a qualche decina per chi porta nei centri di raccolta elettrodomestici e rifiuti non smaltibile: <a href="http://www.ecocontributoraee.it/default.asp" rel="nofollow">http://www.ecocontributoraee.it/default.asp</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Non di sola materia sono i rifiuti. di Giovanna Sissa</title>
		<link>http://tuttigiuperterra.wordpress.com/2008/09/25/non-di-sola-materia-sono-i-rifiuti/#comment-82</link>
		<dc:creator>Giovanna Sissa</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 11:49:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://tuttigiuperterra.wordpress.com/?p=78#comment-82</guid>
		<description>Si, avete centrato il problema. L&#039;invecchiamento di un computer dipende solo in minima parte dall&#039;hardware; dipende invece dal software e dalla moda.
Come stanno cambiando e cambieranno sempre di più gli stili di vita di chi vuole un futuro sostenibile, forse un giorno, spero non troppo lontano, ci occuperemo dei nostri Pc in modo diverso. E sarà proprio Internet che ci consentirà di allungare il tempo di vita dei Pc senza rinunciare a nessuna funzionalità e senza essere dei trogloditi tecnologici...
Thin client e virtualizzazione ad esempio sono due concetti che consentono di &quot;alleggerire l&#039;hardare&quot;. E poi l&#039;open source. 

Avete mai pensato che l&#039;open source potrebbe diventare lo &quot;slow food&quot; dell&#039;informatica?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si, avete centrato il problema. L&#8217;invecchiamento di un computer dipende solo in minima parte dall&#8217;hardware; dipende invece dal software e dalla moda.<br />
Come stanno cambiando e cambieranno sempre di più gli stili di vita di chi vuole un futuro sostenibile, forse un giorno, spero non troppo lontano, ci occuperemo dei nostri Pc in modo diverso. E sarà proprio Internet che ci consentirà di allungare il tempo di vita dei Pc senza rinunciare a nessuna funzionalità e senza essere dei trogloditi tecnologici&#8230;<br />
Thin client e virtualizzazione ad esempio sono due concetti che consentono di &#8220;alleggerire l&#8217;hardare&#8221;. E poi l&#8217;open source. </p>
<p>Avete mai pensato che l&#8217;open source potrebbe diventare lo &#8220;slow food&#8221; dell&#8217;informatica?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Obama riusa i rifiuti di danielegouthier</title>
		<link>http://tuttigiuperterra.wordpress.com/2008/08/30/obama-riusa-i-rifiuti/#comment-80</link>
		<dc:creator>danielegouthier</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Sep 2008 09:17:39 +0000</pubDate>
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		<description>Alessandro, ciao. Grazie al tuo commento mi sono reso conto che avevamo sbagliato un link in questo post

http://tuttigiuperterra.wordpress.com/2008/05/16/ah-l%E2%80%99america-uot-a-biutiful-countri/

L&#039;ho messo a posto: buona lettura.
(danielegouthier)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Alessandro, ciao. Grazie al tuo commento mi sono reso conto che avevamo sbagliato un link in questo post</p>
<p><a href="http://tuttigiuperterra.wordpress.com/2008/05/16/ah-l%E2%80%99america-uot-a-biutiful-countri/" rel="nofollow">http://tuttigiuperterra.wordpress.com/2008/05/16/ah-l%E2%80%99america-uot-a-biutiful-countri/</a></p>
<p>L&#8217;ho messo a posto: buona lettura.<br />
(danielegouthier)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Obama riusa i rifiuti di alessando</title>
		<link>http://tuttigiuperterra.wordpress.com/2008/08/30/obama-riusa-i-rifiuti/#comment-79</link>
		<dc:creator>alessando</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 21:49:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://tuttigiuperterra.wordpress.com/?p=67#comment-79</guid>
		<description>ciao, leggevo il vostro blog, molto interessante. Sono un dottorando in politiche pubbliche e sto seguendo la vicenda campana. Leggevo da qualche parte nei vostri post della banca del riciclo. Avreste per cortesia qualche indicazione in più, qualche link in merito. Grazie mille...Alessandro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao, leggevo il vostro blog, molto interessante. Sono un dottorando in politiche pubbliche e sto seguendo la vicenda campana. Leggevo da qualche parte nei vostri post della banca del riciclo. Avreste per cortesia qualche indicazione in più, qualche link in merito. Grazie mille&#8230;Alessandro</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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