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Archive for novembre 2007

Il gruppo Ecolevante lavora nello smaltimento rifiuti. Ma cerca anche di fare cultura attorno ai rifiuti, ad esempio con L’arte di riciclare.

E naturalmente ha un suo calendario, quella di quest’anno è la settima edizione. Ed è l’edizione che sdogana i rifiuti facendoli diventare trendy. I rifiuti riciclati del calendario 2008 sono diventati vestiti, che sono stati indossati da modelle.

È più importante che le persone vedano nei rifiuti un’occasione per il bello piuttosto che spingere sempre solo sulle leve dell’utilità e della giustizia.

(danielegouthier)

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A Città della scienza, ci sono due aree interamente dedicate ai bambini – le officine dei piccoli. In una delle due, si possono ammirare i risultati di un laboratorio nel quale i bambini costruiscono con materiali di recupero. Gli oggetti realizzati sono belli. Ma ancor più interessante è la filosofia di imparare facendo e di fare riusando. Dietro c’è una sorta di legge virtuosa della conservazione degli oggetti: dove si può bisogna imparare a vedere le cose sotto un’altra luce per trasformare l’inutile in altrimenti-utilizzabile.

(danielegouthier)

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Noi siamo fortunati e tra le altre cose abbiamo una bella e vasta cantina nella quale ineluttabilmente – quasi fosse una legge di natura – le cose si accumulano.

Si accumulano in particolare i piccoli elettrodomestici rotti, i vecchi computer in disuso e tutto ciò che si spera domani possa avere un qualche riuso. Ma non è mai così, alla fine.

In ogni caso, se anche uno non fosse affetto dalla speranza di riusare l’inutilizzabile, qual è l’alternativa?

La legge, credo (?!?), dice che quando compri un elettrodomestico il venditore deve ritirare il cadavere di quello vecchio. Ma poi scopri che ti chiedono 15 euro per il trasporto, o addirittura non lo fanno o in ogni caso è qualcosa che si applica solo per gli elettrodomestici grandi (frigo, congelatori, televisori, fornelli ecc.). Quando ne muore uno piccolino (telefono, tostapane, macchina per l’espresso), tu vai a comprarne un altro e mica ti porti dietro il vecchio da smaltire. Così finisce in cantina.

E quando viene la sacrosanta stagione di svuotare la cantina? Che te ne fai? Dov’è il cimitero dei piccoli elettrodomestici?

Mi sa che è un luogo mitico come il cimitero degli elefanti.

(danielegouthier)

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Cataprisma è il nome della nuova produzione della compagnia di teatro danza Tascusì in programma a Cagliari domenica 11 novembre 2007 (Teatro La Vetreria, ore 21). Cataprisma indaga le implicazioni del cambiamento climatico sulla superficie terrestre così come nel più profondo animo delle persone. Una scacchiera irregolare e il gioco di due pedine intercambiabili nei ruoli mettono in evidenza gli effetti catastrofici che il gioco di potere produce sul nostro pianeta. Da un lato dobbiamo tutto alla scienza e alla tecnologia, dall’altro siamo schiavi del progresso e del consumo. Non riusciamo più a distinguere tra un reality show e una notizia del tg. Ma il nostro cuore batte ancora, e batte così forte tanto che ancora riusciamo ad immedesimarci nella vita di chi è stato colpito da una catastrofe naturale. O forse, forte è soltanto la paura di dover subire noi stessi, prima o poi, quella stessa catastrofe. Il risveglio consiste nel capire che è nel nostro piccolo mondo che possiamo fare tanto per il nostro pianeta. Lo spettacolo sarà preceduto da un aperivo scientifico: “Energie Rinno vabili altamente digeribili” a cura del CRS4 e del Dipartimento di Fisica dell’Università di Cagliari.
La collaborazione artistica tra Rossana Luisetti (danzatrice e coreografa professionista formata all’Accademia Nazionale di Danza di Roma) e Roberto Tadeu De Azevedo (coreografo e danzatore Brasiliano, già solista della Compagnia di Micha Van Hoecke), ha portato la compagnia Tascusì alla realizzazione della quarta produzione in sei anni di lavoro di ricerca. In particolare con Capabilities nel 2004 Luisetti e De Azevedo hanno portato in scena i rifiuti: per l’occasione i due coreografi ballerini hanno allestito una parete di bottiglie di plastica, a simboleggiare la separazione tra le categorie umane. Quella separazione indagata da Amartya Sen, Nobel per l’Economia nel 1998: “Nella misura in cui il Functioning esprime il benessere, le Capabilities rappresentano la libertà individuale di raggiungere il benessere”.

Ulteriori informazioni: blog tascusi.blogspot.com

Lo spettacolo sarà replicato il 19 novembre nell’ambito delle attività divulgative promosse dal comitato Scienza Società Scienza.

andreamameli, cagliari 9 novembre 2007

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Quelli di Caterpillar, si sa, all’ambiente ci tengono. Non per niente sono i promotori di “M’illumino di meno“. Questa volta, capita che il 7 novembre la loro inviata Laura Troja vada a Ecomondo, la manifestazione dei rifiuti.

O, per dirla con parole un po’ più altisonanti: la manifestazione per governare la complessità ambientale; per rendere i processi e le attività sostenibili, attraverso norme, tecnologie, procedure di controllo semplici ma efficaci; per valorizzare le risorse naturali, il riciclo dei rifiuti e il recupero di materiali ed energia.

Per chi vuole riciclare e riusare, Rimini è la terra promessa, almeno sino a sabato 10 novembre. E soprattutto se a volerlo fare è un comune, una provincia, una regione o un ente di qualche genere.

Insomma, è un approccio al problema dall’alto al basso, e che quindi va nel verso opposto di quello che cerca di dire “Tutti giù per terra”, ma non è un buon motivo per ignorarlo.

(danielegouthier)

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Ci sono libri che non invecchiano e, quasi come il vino, acquistano valore. Sul tema dell’educazione alla produzione responsabile di spazzatura consiglio Rifiuti (Editoriale Scienza, 1999) di Barbara Taylor: 31 pagine colorate piene di consigli, informazioni e schede per le prove pratiche (dividi i rifiuti, prepara il compost, crea carta riciclata). Stesso editore ma autori italiani (Roberto Papetti e Gianfranco Zavalloni) per Piccoli gesti di ecologia (2004): splendidi schemi di lavoro (in casa, in classe, con gli scout) per amare la natura attraverso un comportamento intelligente, partendo dalle cose di tutti i giorni.

Andrea Mameli, Cagliari, 4 novembre 2007

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