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Archive for dicembre 2008

Lo studio Sebiorec

Sebiorec, Studio epidemiologico biomonitoraggio Regione Campania, va a rilevare i livelli di accumulo di alcuni inquinanti nel sangue e nel latte materno (l’esposizione) in comunità che vivono in zone con diversi livelli di rischio ambientale.

Lo studio viene realizzato dall’Istituto Superiore di Sanità con la collaborazione di Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche, l’Osservatorio Epidemiologico della Campania, il Registro Tumori, e le ASLocali Na1, Na2, Na3, Na4, Caserta1, Caserta2.

A causa dell’allarme per l’inquinamento da rifiuti la Protezione Civile ha commissionato un’indagine epidemiologica che ha consentito di identificare le aree a maggiore rischio per l’ambiente e per la salute. I comuni sono stati identificati con un indice di ‘pressione ambientale da rifiuti’ (un gradiente di pericolo legato alla presenza di rifiuti e di rischio per le persone, quando si include la stima della popolazione esposta). Si tratta di Comuni nelle Province di Napoli (nord) e Caserta (sud), dove sono stati segnalati e identificati migliaia di siti di abbandono di rifiuti, spesso tossici e nocivi.

Dopo analisi ambientali e sugli animali, la Regione ha ritenuto opportuna la realizzazione di uno studio ampio e analitico, che per dimensione del campione non ha precedenti in Italia e si colloca tra le indagini più ampie condotte a livello internazionale. Viene analizzato il sangue, in persone di età compresa tra 20 e 64 anni, e il latte di donne alla prima gravidanza, che vivono in 16 comuni, per un totale di circa 900 persone.

I comuni sono quelli di Acerra, Aversa, Caivano, Castel Volturno, Giugliano di Campania, Marcianise, Napoli (località Pianura) e Villa Literno, che appartengono alla zona A (ad elevata pressione ambientale da rifiuti); Maddaloni, Nola, Qualiano e Villaricca alla zona B (intermedia); Brusciano, Casapesenna, Frattamaggiore e Mugnano di Napoli alla zona C (bassa o nulla).

L’esposizione a diossine e ad alcuni metalli viene accertata tramite due indagini congiunte: la misurazione della concentrazione nel sangue e nel latte materno e l’esame delle informazioni ricavate da questionari sulle abitudini e lo stile di vita degli individui campionati, essenziale per l’interpretazione dei risultati.

L’indagine si propone di costruire le basi per un sistema di sorveglianza permanente, che possa dare una accurata misura dei rischi, evitando la sottostima dei problemi realmente esistenti così come gli allarmi ingiustificati, e che possa misurare gli effetti degli interventi che saranno effettuati, come quelli di bonifica e risanamento.

I risultati dello studio, che  vengono resi noti intorno alla metà del 2009, sono utili per la programmazione di interventi di riqualificazione e protezione ambientale  (bonifiche) e di prevenzione sanitaria.

(Liliana Cori)

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La loro estensione è tale che qualcuno inizia a chiamarlo il settimo continente. Sono i rifiuti galleggianti dislocati in pieno Oceano Pacifico, tra Usa, Canada, Russia e Giappone. Li ha scoperti, dopo anni di sospetti, la spedizione scientifica Nautical Ladder Alguita. Sono in rete i filmati della spedizione (vbs.tv)



(andreamameli)

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Limitare le sostanze maleodoranti in tutto il ciclo di smaltimento dei rifiuti solidi urbani: è lo scopo del sistema ideato dalla Seconda Università di Napoli (Scuola di Alta Formazione in Sicurezza) con il coinvolgimento delle istituzioni e delle aziende locali. Tra gli obiettivi del progetto anche l’individuazione delle condizioni meteo-climatiche che possono concorrere al superamento della soglia di “molestia olfattiva” allo scopo di ridurre ulteriormente le emissioni in coincidenza di condizioni particolari.

(andreamameli)

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