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Archive for the ‘alberi’ Category

Ogni anno una strage: in tutto il pianeta milioni di piccoli abeti dopo due settimane di gloria finiscono la loro esistenza nel cestino dei rifiuti.
Anche perché l’incontro ravvicinato con un albero vero e vivo per quanto possa sembrare banale può rivelarsi fortemente educativo per i bambini. Come scrive Paolo Beneventi nel suo blog bambinioggi: Le sorprese dell’albero di Natale.
Quest’anno le iniziative tese a recuperare o a salvare gli alberi di Natale sono più numerose che mai. Ne citiamo solo alcune.
A Roma l’Azienda Municipalizzata dei rifiuti (AMA), l’Assessorato alle Politiche Ambientali del Verde Urbano del Comune, il Corpo Forestale dello Stato il Tgr Lazio, hanno allestito (per il sesto anno consecutivo) centri di raccolta con lo slogan: Restituisci il tuo albero di Natale alla natura. A Crotone la raccolta di alberelli e la loro successiva messa a dimora sono state promosse dall’Associazione Ambientalista FARE VERDE Crotone, in collaborazione con l’Associazione Culturale “TERRA DI MEZZO” con la collaborazione del Comune di Crotone.
Il Parco di Porto Conte (Alghero) ha organizzato un concorso per le scuole (L’Ecoalbero di Natale) per la creazione di un albero di Natale con materiale riciclato, naturale o artificiale, destinato al cestino della spazzatura di casa.
A Parigi ogni anno vengono allestiti un centinaio di punti di raccolta per pini e abeti che saranno trasformati in compost.
Dal blog rinnovabili.it apprendiamo che il sindaco di Londra, Boris Jonhson, invita le famiglie e le imprese a riciclare gli alberi di Natale. Ogni anno nella capitale inglese finiscono tra i rifiuti indifferenziati circa 35 tonnellate di conifere. Per dare l’esempio l’albero di Trafalgar Square (alto 20 metri) è stato riciclato e trasformato in cippato per poi divenire fertilizzante.
Eco-Blog ci mostra infine qualche esempio di alberi di Natale trasformati in oggetti utili e artistici (foto a sinistra: una creazione di Fabien Cappello).
(Andrea Mameli, 9 gennaio 2010)

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Proteggono vini, spumanti e liquori, ma molti di loro finiscono la loro vita in modo ignobile: tra i rifiuti indifferenziati. I tappi di sughero meriterebbero altra sorte. Per fortuna da alcuni anni sono state avviate iniziative di recupero del prezioso materiale ricavato dalla corteccia della quercia da sughero (Quercus Suber). Il progetto Tappo a chi?” è promosso dal consorzio Rilegno con lo scopo di raccogliere e riciclare i tappi di sughero, aperto su tutto il territorio nazionale a cantine, ristoranti, enoteche, onlus, associazioni di volontariato e aziende. Quasi tutto il sughero prodotto in Italia (15.000 tonnellate, di cui 12.000 in Sardegna) viene trasformato in tappi, ma con questo materiale si fanno anche pannelli per isolamento, oggetti artistici, calzature, prodotti per l’edilizia e strumenti musicali, e tutti questi prodotti si possono ottenere anche con il sughero proveniente dal riciclo.
I proventi del progetto Tappo a chi? verranno devoluti a iniziative con finalità sociale. Nel sito del progetto Tappo a chi? tutte le informazioni per la partecipazione. L’iniziativa è del Consorzio Nazionale per la raccolta, il recupero e il riciclaggio degli imballaggi di legno in Italia (RILEGNO).
(Andrea Mameli)

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