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Archive for the ‘informazione’ Category

Uno dei territori più depressi d’Italia, soggetto a forte disoccupazione e galoppante emigrazione, già sfruttato in diversi settori da multinazionali di ogni tipo, rischia di diventare definitivamente un hub della “monnezza”, con scelte politiche e programmatiche pronte a virare verso l’incenerimento, in nome di un’emergenza rifiuti che non ha nulla da invidiare alle vicine Calabria e Campania, regioni commissariate proprio sulla gestione dei rifiuti. Infatti, in un incontro convocato dal presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo – al quale hanno partecipato l’assessore regionale all’Ambiente, Agatino Mancusi, i presidenti delle province di Matera e Potenza, Franco Stella e Piero Lacorazza, il sindaco di Matera, Salvatore Adduce, il commissario unico degli ATO rifiuti, Sabino Altobello, oltre a funzionari e tecnici regionali – si è deciso di favorire l’intervento di capitali privati nel finanziamento dell’impiantistica. Continua a leggere

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Non è durato nemmeno tre mesi il processo di attuazione del Sistri, il nuovo sistema informatico sulla tracciabilità dei rifiuti, voluto dal ministero dell’Ambiente ed approvato con decreto ministeriale del 17 dicembre 2009 ed il cui software house è stato realizzato dalla Selex Service Management SpA, gruppo Finmeccanica. Infatti, Stefania Prestigiacomo ha annunciato che venerdì 16 aprile 2010 sarà presentato al Consiglio dei ministri uno schema di decreto legge per prorogare fino al 30 giugno prossimo il termine ultimo di presentazione del modello unico di dichiarazione ambientale – ovvero il vecchio Mud – sulla strada della “pensione” proprio dopo la nascita del Sistri. Ma evidentemente qualcosa non ha funzionato nell’adozione dello sponsorizzatissimo sistema, osteggiato subito dall’associazione di categoria degli autotrasportatori, TrasportoUnito, in quanto “sarebbe ancora fondamentalmente immaturo”. Continua a leggere

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floppy riciclati

nuova vita per i dischetti

Un gruppo di Facebook dedicato a una bella passione: quella di ridar vita ai rifiuti, trasformandoli in qualcosa di utile e bello. Una miniera di informazioni e di suggerimenti. Una vetrina per eventi e opere d’arte. Uno spazio di confronto molto stimolante.
Un esempio? I dischetti trasformati in portapenne. Davvero geniale. E carino.
Per trovarli cercate Design del riuso e iscrivetevi. Merita.
Andrea Mameli, Cagliari, 11 aprile 2010

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Continua la saga della rifiuti connection lucana. Continua a destare preoccupazione l’area industriale di Tito scalo, che con un decreto dell’8 luglio 2002, il ministero dell’Ambiente circoscriveva come sito d’interesse nazionale, soggetto a bonifica urgente. Il secondo della Basilicata, dopo la Val Basento. Chimere e bombe ecologiche di un processo fallimentare di industrializzazione. Ancora una volta si parla di Daramic, azienda del gruppo statunitense Polypore, specializzata nella produzione di separatori per batterie a ciclo continuo in polietilene per usi industriali. L’attualità. La Giunta Regionale della Basilicata con delibera n.358 del 2 marzo 2010, pubblicata sul BUR Basilicata n.15 del 16/03/2010, ha espresso giudizio favorevole di Compatibilità ambientale e concesso tutte le autorizzazioni necessarie per le emissioni in atmosfera previste dal “progetto per il trattamento delle acque di falda emunte dal sito inquinato dello stabilimento Daramic ubicato nella zona industriale di Tito scalo […]”, ai sensi dell’articolo 6 della Legge regionale n.47/1998 ed ai sensi dell’ex articolo 269 comma 2 del Decreto Legislativo n.152/2006. Continua a leggere

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Plastiki

È partita da qualche giorno Plastiki ed è una storia che davvero va raccontata.

Prendete un giovane milionario che conosce Kon-tiki, la zattera usata da Thor Heyerdahl per attraversare il Pacifico. E aggiungete un’idea strampalata: attraversare il Pacifico con un’imbarcazione fatta di bottiglie d’acqua minerale riempite d’anidride carbonica. Ecco che vi troverete davanti David De Rothschild, è questo il nome del danaroso avventuriero, e il suo nuovissimo modo di sensibilizzare l’opinione pubblica verso il problema dell’inquinamento ‘solido’ dell’oceano. (altro…)

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Usare le schede elettroniche per ridare vita ai rifiuti elettronici: è l’idea maturata da Massimo Banzi, cofondatore del progetto Arduino®. Un’idea degna della massima considerazione sia perché le creazioni basate sulla scheda (totalmente made in Italy) hanno un campo di applicazione illimitato, sia per l’effetto emulazione di cui godono le idee nate intorno al progetto Arduino.
Inoltre Smart Projects® – la società che commercializza le schede Arduino – aderisce al progetto Impatto Zero® attraverso il quale ad ogni scheda elettronica prodotta viene acquistato mezzo metro quadrato di foresta.
Il 27 e 28 febbraio 2010 (nei locali dell’agenzia di comunicazione LBi IconMedialab di Milano) si è tenuto il seminario “Arduino e il rifiuto elettronico”. Una serie di esempi, suggerimenti e proposte concrete, culminati con il lavoro di gruppo dedicato alla costruzione di sistemi basati su Arduino e basati sui rifiuti. Ma anche un nuovo modo di intendere l’innovazione: aperta, cosciente e responsabile.

locandina arduino e il riciclo elettronico

arduino e il riciclo elettronico

scheda arduino in mano

arduino

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Quello che segue è un interessante articolo redatto da Gianni Tamino – Docente di Biologia generale e di Fondamenti di Diritto ambientale al Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova – sui principali aspetti di compatibilità/incompatibilità tra inceneritori ed agricoltura sostenibile. Studi condotti dall’università di Birmingham ribadiscono come in prossimità delle centrali per lo smaltimento dei rifiuti leucemie e cancri aumentano vertiginosamente, ad esempio, nei bambini. Un fattore di rischio è dato, in particolare, dalle ceneri che vengono trasferite dall’aria al suolo. Continua a leggere

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