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Uno dei territori più depressi d’Italia, soggetto a forte disoccupazione e galoppante emigrazione, già sfruttato in diversi settori da multinazionali di ogni tipo, rischia di diventare definitivamente un hub della “monnezza”, con scelte politiche e programmatiche pronte a virare verso l’incenerimento, in nome di un’emergenza rifiuti che non ha nulla da invidiare alle vicine Calabria e Campania, regioni commissariate proprio sulla gestione dei rifiuti. Infatti, in un incontro convocato dal presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo – al quale hanno partecipato l’assessore regionale all’Ambiente, Agatino Mancusi, i presidenti delle province di Matera e Potenza, Franco Stella e Piero Lacorazza, il sindaco di Matera, Salvatore Adduce, il commissario unico degli ATO rifiuti, Sabino Altobello, oltre a funzionari e tecnici regionali – si è deciso di favorire l’intervento di capitali privati nel finanziamento dell’impiantistica. Continua a leggere

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Arrivano il Rapporto Rifiuti 2009 e il VI Rapporto sulla Qualità dell’ambiente urbano, presentati in questi giorni  dall’ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.

Giunto alla sua dodicesima edizione, il Rapporto Rifiuti 2009 presenta i dati, aggiornati al 2008,  sull’intero ciclo di vita (dalla produzione e raccolta, fino allo smaltimento e alle diverse modalità di recupero) dei rifiuti urbani in Italia. Tra i tanti, emerge un dato in particolare: nel 2008, per la prima volta dal 1996 ad oggi, si è arrestata la crescita della produzione di rifiuti urbani in Italia.

Una buona sintesi del report, frutto del lavoro congiunto del Sistema delle Agenzie Ambientali (ISPRA/ARPA/APPA), condiviso anche con ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani), si trova qui.

(Marta Picciulin)

Educare al rispetto dell’ambiente e favorire azioni responsabili volte allo sviluppo di una città ecologica e solidale. Da queste premesse è nato lo spettacolo teatrale “Trash” che andrà in scena mercoledì 28 aprile, alle 20.30, al teatro Pasolini di Cervignano del Friuli con ingresso libero. Continua a leggere »

A volte le buone notizie arrivano anche da territori meno fortunati del nostro, dove quotidianamente si devono affrontare problemi derivanti da recenti conflitti. È il caso del Libano, dove si è inaugurato pochi giorni fa un grande impianto di smaltimento dei rifiuti e compostaggio, in grado di rendere autosufficienti la municipalità di Bint Jbeil e i comuni circostanti. L’iniziativa, promossa dalla Ong COSV e appoggiata dalla Direzione generale per la Cooperazione allo Sviluppo della Farnesina,  ha previsto la realizzazione delle adeguate infrastrutture e apparecchiature oltre che l’addestramento del personale tecnico ed amministrativo. Fondamentale è stata inoltre l’opera di sensibilizzazione svolta presso la popolazione locale per introdurre le buone pratiche della raccolta differenziata.  “Siamo riusciti a coinvolgere non solo scuole e strutture pubbliche ma commercianti, piccole imprese e famiglie, comunicando l’importanza di una corretta raccolta dei rifiuti” – afferma Stefano Moschini, responsabile locale del Cosv. Secondo il ministero dell’Ambiente libanese, i rifiuti solidi costituiscono il 90% del totale, con conseguente rischio di proliferazione di discariche a cielo aperto. Col progetto Cosv si stima di riuscire a trattare circa il 60% dei rifiuti urbani, con costi più contenuti e con la produzione, nel contempo, di compost. Quest’ultimo inoltre può essere rivenduto per scopi agricoli, andando ad alimentare un ciclo ecologico e virtuoso di cui una nazione così martoriata come il Libano necessita assolutamente.

(Gianluca Carta, 22/04/2010)

cornetta da doccia trasformata in lampada da tavolo Una cornetta da doccia che ha fatto il suo tempo. Una lampadina alogena da 30 Watt e il suo filo. Questi gli ingredienti che danno vita a un oggetto utile e, a nostro avviso, artistico. L’autrice, Emanuela Falqui, ha interpretato la necessità di non disperdere tra i rifiuti un manufatto elaborato, trasformandolo nel contempo in un pezzo di design. La splendida foto di Fabio Bandel – neotenia.wordpress.com – evidenzia le contraddizioni di una materia forte ma manibolabile, come il tubo flessibile, e sembra associare l’opera a una forma naturale, come di rettile proteso all’attacco o uccello lacustre in timida attesa.

Manga Farming è il nome di una coltivazione fatta crescere in mezzo ai fumetti. L’artista, Koshi Kawashi depone i semi delle piantine tra le pagine di giornalini legati in mazzetti, il resto lo fanno la luce e l’acqua.
In Giappone la tiratura dei Manga è elevatissima e con essa il numero di giornalini abbandonati ogni giorno. Allora perché non trasformare la carta da substrato di cultura a substrato di coltura?
L’installazione di cui riportiamo alcune immagini vive (e vegeta) nel centro commerciale Matsuzakaya (Nagoya).
Andrea Mameli, 18 aprile 2010
creazioni di Koshi Kawashi piante radicate nei fumetti