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Il vostro albero di Natale perde pezzi? Allora forse, dal prossimo anno, sarà il caso di utilizzare materiale più robusto e per di più riciclato. Il sempre ottimo www.ecoblog.it ci dà una dimostrazione delle mille e uno possibilità che ognuno di noi ha per poter allestire un albero di natale colorato e sostenibile. Per cui, è bene sin da subito cominciare a riporre in soffitta ogni aggeggio che vi possa sembrare utile per il vostro futuro albero di Natale: carta, fili elettrici, lattine, vassoi, bastoni e altro ancora.

Se invece siete stufi di raccogliere i cocci delle palle che inesorabilmente si staccano dall’albero, dovreste essere lieti di sapere che anche per tali oggetti ornamentali è possibile un riuso sostenibile: abbiamo qui un esempio di come le palle di Natale possano diventare in men che non si dica dei deliziosi nidi per uccellini.

Qualora inoltre abbiate ricevuto dei CD in doppia copia, nessun cassonetto  potrà mai essere così utile come la vostra fantasia: osservate infatti come Laura ha ben pensato di riutilizzare i propri CD confezionando dei carinissimi quadri a tema natalizio.

Che dire? La buona arte del riciclo non si prende ferie neanche per Natale. A voi il divertente compito di rendere sostenibile il Natale appena trascorso! Ultima chicca: pensavate di buttare la carte dei regali appena ricevuti? Guardate un po’ qui cosa è possibile fare con la carta-regalo: festoni, giochi e altro ancora. E buone feste a tutti!!!

 

Gianluca Carta (27/12/2010)

Il 18 aprile 2010 abbiamo raccontato la storia dei fumetti trasformati in vasi per piantine: Dai diamanti non nasce niente, dai fumetti nascono i fior. Oggi scopriamo giornali e riviste trasformati in autentici mattoni.

nespaper house Elis Stenman

casa costruita da Elis Stenman nel 1924

Avete letto bene: case costruite con la carta. L’esempio più famoso è quello dello chalet costruito dall’inventore svedese Ellis Stenman nel 1924 nello stato del Massachusetts. Quasi 100 mila giornali arrotolati e tenuti insieme con colla, acqua, farina, buccia di mele e vernice protettiva, per costruire tavoli, sedie, una radio e un pianoforte. Solo per il pavimento e per il caminetto sono stati usati materiali convenzionali.
Un esempio recente è invece la casa di carta realizzata a Londra nel 2008 dall’artista Sumer Erek. Con l’aiuto di alcuni volontari sono state arrotolate 100 mila riviste fino a formare pareti e tetto. Il progetto “The newspaper house” ha destato molta curiosità. Iniziative come questa hanno il potere di far pensare ai rifiuti (i giornali letti, in questo caso) come a una ricchezza. newspaper house

sacchetti_01

Il 31 dicembre dovrebbe entrare in vigore il divieto di distribuzione e uso di sacchetti di plastica. Aiutiamo il ministro Prestigiacomo a ricordarsene e a non prorogare la scadenza. Firmiamo la petizione di Legambiente.

LaREA è il laboratorio regionale per l’educazione ambientale della regione Friuli-Venezia Giulia.

Quest’anno ha raccolto da associazioni e istituzioni regionali le proposte di laboratori didattici che dal 1° settembre rilancerà gratuitamente alle scuole.

Qui c’è l’elenco completo.

Il tutto è nell’ambito del Progetto di Comunicazione ed Educazione sul tema dei Rifiuti Urbani per la Sostenibilità Ambientale.

maglia gialla brasile 2010 in poliestere riciclato

maglia 2010 in poliestere riciclato

Alcune nazionali che partecipano ai Mondiali di Calcio indosseranno bottiglie di plastica. Sono le squadre che adottano la Nike come fornitore: maglietta e calzoncini sono interamente realizzate in poliestere riciclato. Ogni maglia è prodotta con la plastica di 8 bottiglie.

Con questo processo non solo si evita l’utilizzo di poliestere vergine ma si riduce il consumo di energia del 30%. L’impiego di poliestere riciclato, secondo la casa statunitense, permetterà di far uscire dal ciclo dei rifiuti 13 milioni di bottiglie di plastica, per un totale di 254 tonnellate di poliestere. Una quantità di bottiglie che, se messe in fila, coprirebbero oltre 3.000 chilometri.

(Andrea Mameli, Cagliari, 16 giugno 2010)

Anna Bullus e il suo porta chewing-gum

Anna Bullus è una creativa di Brighton e mentre camminava per le strade della sua città ha notato tutte quelle sgradevoli macchie rosa (tendenti al nero) sui marciapiedi. Ha deciso di “metterci mano” e sprezzante del disgusto ha capito (in laboratorio) cosa farne.

La gomma da masticare può essere completamente riciclata fino a diventare una plastica molto versatile.

La prima creazione della nostra designer è stata un porta chewing-gum da mettere nelle strade in modo che lì possano essere sputati i fastidiosi avanzi della nostra masticazione.

Una volta pieno il porta chewing-gum viene ritirato e contenuto e contenitore vengono riciclati assieme per fare della nuova plastica.

Non male, no? Quando li vedremo anche in Italia?

I Compact Disk, meglio conosciuti col nome di CD, sono fra gli oggetti che stuzzicano maggiormente la fantasia degli artisti del riciclo.  Spulciando qua e là nel web, e districandoci fra blog e siti che si occupano di riciclo e sostenibilità ambientale, possiamo trovare molti esempi di oggetti creati con CD usati e quindi non più adatti alla loro funzione originaria. Il sempre ottimo www.greenme.it ci suggerisce addirittura 5 diversi modi per riciclare al meglio i nostri CD: un poggia-cellulare, un fornello solare, una targa personalizzata per la propria bicicletta, una lampada e addirittura un ventilatore!  Su www.paneamoreecreativita.it si propone invece di usare i vecchi CD come spaventapasseri per il proprio orto (soluzione già vista personalmente all’ingresso di AREA Science Park di Trieste). Infine, per i più creativi artisti del riciclo, i CD possono rappresentare anche una fonte preziosa, e soprattutto luminosa, per arredare le nostre case. A tal proposito Il sito www.genitronsviluppo.com ci mostra splendidi lampadari di CD usati, creati da due bravissimi eco designer: guardare per illuminarsi gli occhi!

(Gianluca Carta, 13/05/2010)